"FACCIAMO NOSTRE QUESTE PAROLE DI SOLIDARIETA' A FABIO, SINDACALISTA DI BASE PICCHIATO DAI FASCISTI, PERCHE' A DIFFERENZA DI ALTRI SINDACALISTI DIFENDEVA VERAMENTE I LAVORATORI CHE RAPPRESENTAVA. DOBBIAMO FARE ATTENZIONE A QUESTI GRAVISSIMI FATTI, PERCHE' CHI HA GENERATO IL MOSTRO DEL FASCISMO E DEL RAZZISMO E' SEMPRE AL POTERE E NON LESINERA' VIOLENZE PUR DI METTERE A TACERE CHI ORGANIZZA I LAVORATORI E I CITTADINI AD ALZARE LA TESTA PER RIVENDICARE I PROPRI SACROSANTI DIRITTI.
Circolo Culturale Proletario di Genova"
SOLIDARIETA' A FABIO E AL SI.COBAS
Nell'esprimere la nostra calorosa e fraterna solidarietà al dirigente del SI.Cobas Fabio Zerbini, vorremmo sottolineare che a nostro avviso non si tratta solo di una vigliacca intimidazione contro un individuo e un'organizzazione sindacale.
Pensiamo che questa operazione sia solo l'espressione di una più ampia strategia complessiva, fatta di licenziamenti, espulsioni, criminalizzazioni, denunce, processi, manganellature e pestaggi, che oltre ad intimidire gli operai e i loro rappresentanti, perseguono lo scopo di alzare il livello dello scontro, fino a farlo divenire insopportabile per chi lotta.
Pestare a sangue sindacalisti e operai che lottano contro lo sfruttamento, è un segnale che manifesta la feroce determinazione dei padroni nel difendere i propri privilegi ad ogni costo, con ogni mezzo utile. Questo perché, forse meglio di noi, loro comprendono che, in piena crisi capitalista, anche una semplice lotta sindacale ha una valenza politica, di rottura di precedenti rapporti di forza, che oggettivamente stabilisce un contropotere politico rispetto al loro dominio.
Contraddittoriamente, quindi, l'accaduto può rappresentare un elemento di riflessione per i proletari e i militanti che quotidianamente si scontrano con questa strategia della classe nemica: quello di interrogarsi sul fatto che probabilmente è giunto il momento di pensare di organizzarsi meglio, politicamente pronti a difendere, con i mezzi necessari, il terreno economico (e politico) conquistato e conquistabile.
Non solo la solidarietà, ma anche l'organizzazione è un'arma di cui riappropriarsi ed usare contro gli aggressori.
Lotta Unità